Cosa vedere a Praga in 3 giorni. Il nostro diario di viaggio

L’ultimo weekend all’estero del 2019 l’abbiamo dedicato alla scoperta di Vienna, mentre il primo weekend all’estero del 2020, l’abbiamo dedicato alla scoperta di un’altra capitale europea, non distante dalla capitale austriaca: Praga.Se dovessimo descrivere Praga in 3 aggettivi sarebbero: colorata, curata e vivace.

Praga
Palazzi colorati nel centro di Praga
Photo credit: Eli and Fabi

Colorata perchè i palazzi delle vie del centro, sopratutto nella parte vecchia, sono colorati e decorati con dei dipinti. Curata perché l’abbiamo trovata pulita e ben tenuta, custodita come un vero gioiello. Vivace perché le strade del centro sono colme di turisti da tutto il mondo.Praga non é una città enorme, la parte centrale si visita molto bene a piedi o con i mezzi pubblici e per questo è perfetta per un weekend. In un weekend si possono vedere tutte le attrazioni principali della città.

Cosa vedere a Praga: giorno 1

Siamo arrivati a Praga in tarda mattinata, dopo aver lasciato i bagagli in hotel, siamo saliti sulla metropolitana e abbiamo iniziato la scoperta della città dalla parte nuova: Nové Město.Una delle attrazioni principali di questa zona é sicuramente la Casa Danzante.

casa danzante praga
Casa Danzante
Photo credit: Eli and Fabi

Un edificio particolare in vetro, dalla forma “ondeggiante” le sue curve lo fanno sembrare in movimento. È possibile salire in cima all’edificio, dove si trova un bar. Lasciata la Casa Danzante, ci siamo diretti verso Piazza Carlo (Nové Město). Questa piazza è una delle piazze più grandi del mondo ed é stata la piazza più grande dell’Europa medioevale, oggi é uno dei fulcri dei mezzi di trasporto della città. In questa piazza, oltre alla metropolitana, ci sono fermate di moltissimi tram. All’interno della piazza un parco molto carino, mentre nei dintorni ci sono alcuni edifici importanti per la città: la Chiesa di San Ignazio a metà piazza e la New Town Hall, il centro amministrativo della città.Proseguiamo la nostra passeggiata verso un’altra piazza importante della città: Piazza San Venceslao. Lungo la strada ammiriamo lo stile architettonico di Praga, ogni palazzo ha una facciata di colore e decorazioni differenti, quasi come per mostrare il loro carattere, la loro diversità. Arriviamo in Piazza San Venceslao dove da una visione architettonica in perfetto stile boemienne, veniamo catapultati in una Praga più moderna e frenetica. La piazza é caratterizzata da una strada che la percorre tutta e nella parte centrale un’area pedonale, da una parte due ex vagoni del tram ora diventati sede del bar, dall’altra parte dei piccoli giardini. Sulla piazza si affacciano alcuni degli edifici importanti per la città a dominare la piazza il museo nazionale, di fronte la statua di San Venceslao a cavallo (vi spiegheremo la storia di questa statua in un altro post) e l’elegantissimo Hotel Europa. Attorno alla piazza moltissimi locali. Costeggiando il museo nazionale sulla sinistra, se si prosegue si arriva fino ai giardini di Riegr. Il parco di Riegr si trova su una collinetta, da qui si ha una bellissima vista sulla città. É ideale per un po’ di relax. Attraversiamo i giardini di Riegr per arrivare al Giardino dell’Eden, adiacente all’altro parco. Un po’ più piccolo con un laghetto con le carpe.

Cosa vedere a Praga: giorno 2

Volevamo iniziare la giornata visitando la città vecchia, Staré Město, ma all’ultimo decidiamo di invertire il programma della giornata e ci dirigiamo verso la “Piccola Praga”, ovvero la zona del Castello. Varchiamo le mura sorvegliate dalle guardie e veniamo avvolti dall’atmosfera boemienne. Ci troviamo nella seconda corte, dove si possono ammirare il pozzo e la fontana barocca.

Castello Praga
Corte Castello di Praga
Photo credit: Eli and Fabi

Gli edifici che circondano la corte sono la sede del governo e la Cappella della Santa Croce. Proseguiamo la passeggiata sino ad arrivare alla Cattedrale di San Vito, una delle più importanti della città. Arriviamo in Piazza San Giorgio, dove si trova il monastero delle benedettine e l’omonima chiesa. Proseguiamo lungo la strada sino ad arrivare al “Vicolo d’oro” . Il “Vicolo d’oro” è una stradina (la visita è a pagamento) caratterizzata dalle casette basse e colorate. Prima di uscire dalle mura del castello, ammiriamo la torre Daliborka. Appena varcate le mura si trova un piccolo terrazzo sulla città, e da qui parte la strada per tornare nella parte bassa della città, nel quartiere Malá Strana. Per raggiungere Malá Strana costeggiamo un vigneto, il più antico della Repubblica Ceca, si tratta del vigneto di San Venceslao.

vigneto san venceslao
Vigneto San Venceslao
Photo credit: Eli and Fabi

Proseguiamo con la visita del quartiere di Malá Strana, dove oltre al proseguimento di case e palazzi curati, si trova anche il muro di John Lennon un tributo al cantante dei Beatles. Seguiamo la folla in direzione del Ponte Carlo. Abbiamo sempre ammirato questo ponte in fotografia e poterlo attraversare è stata una bellissima emozione. Folla di gente, pittori e musicisti jazz ci hanno accompagnato nella passeggiata. Ciò che ci ha colpito è la sua larghezza, e la bella sensazione che si prova ad attraversarlo: e come se il tempo si fermasse.

Ponte Carlo
Ponte Carlo
Photo cedit: Eli and Fabi

Attraversato il ponte iniziamo a perderci tra le stradine del quartiere Stare Mesto. Ci dirigiamo subito davanti alla Torre dell’Orologio Astronomico, dove alle scoccare di ogni ora, molte persone si avvicinano ad ammirare il battito delle ore e i movimenti dei meccanismi.

Torre orologico astronomico
Torre orologio astronomico
Photo credit: Eli and Fabi

Dopo pranzo visitiamo l’interno e grazie alla guida scopriamo molte cose interessanti sulla città (ve ne parleremo a breve).

Ci dirigiamo verso la funicolare di Petřín, ma dei nuvoloni neri ci costringono a variare itinerario e ci dirigiamo alla scoperta della riserva Reale di Caccia e dei Giardini di Letná. Appena in tempo prima della pioggia.

Cosa vedere a Praga: giorno 3

Nonostante un po’ di pioggia siamo riusciti a vedere ciò che ci eravamo prefissati. Approfittando di un timido sole, lasciamo l’hotel e ci dirigiamo in direzione Collina di Petřín. In circa 10 minuti di funivia arriviamo in cima. Un bellissimo parco verde con al centro la Torre Panoramica. Ci immaginiamo il parco in primavera, quando le rose sono fiorite e il parco si riempe di colori. Trascorriamo qualche minuto passeggiando nel parco e raggiungiamo il labirinto degli specchi. La facciata ricorda un castello, superato l’ingresso bisogna trovare la strada per arrivare alla sala degli specchi, dove ci soffermiamo a vederci “sformati” da questi specchi particolari.

Torniamo nel centro storico della città dedicando ancora qualche istante ai bellissimi vicoli colorati della città, prima di tornare all’aeroporto.

Ringraziamo gli enti del turismo Czech Tourism e Prague City Tourism per il supporto nella realizzazione di questo viaggio.

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Eli and Fabi On the Road

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