Travel Experience: alla scoperta di Capoterra e della Laguna di Santa Gilla

Capoterra porta delle meraviglie

Si dice che Capoterra sia la porta d’ingresso per le meraviglie (“Su Spantu”) di questa terra e durante il Travel Experience abbiamo avuto la conferma che è realmente così.

Laguna Santa Gilla
Photo credit: Eli and Fabi

Lo scorso weekend, dal 5 al 7 aprile abbiamo partecipato al Travel Experience, un blog tour organizzato dall’hotel Santa Gilla, volto a far conoscere le bellezze del sud della Sardegna, meno conosciute dal turismo.

È stata la nostra prima volta in Sardegna, siamo partiti con l’idea di trovare un paese con il mare meraviglioso, persone cordiali. Siamo tornati con la consapevolezza di aver visto dei luoghi meravigliosi, assaggiato dei prodotti eccezionali, conosciuto delle persone ospitali, sempre sorridenti che ci hanno trasmesso l’amore per la loro terra, tanto che la Sardegna ha conquistato un posto del nostro cuore.

Il mare in Sardegna

Tutti sanno che la Sardegna è considerata i “Caraibi” d’Europa proprio per le sfumature del mare che la circonda e ne abbiamo avuto la conferma. Abbiamo potuto ammirare il mare blu, nonostante le nuvole da pioggia, gustando un aperitivo al Cayo Loco . La sabbia fine ricoperta dalle “patate di mare”, delle palline di alghe secche modellate dal vento, lo scenario era davvero incredibile.

Cayo Loco
Photo Credit: Eli and Fabi


Saliti a bordo della Jeep di Sardinia Dream Tour siamo andati alla scoperta delle spiagge più riservate ed esclusive a Cagliari, nella zona più selvaggia e più naturale della città. Anche qui lo spettacolo dei colori del mare ci ha lasciati senza parole.

Una delle spiagge di Cagliari
Photo Credit: Eli and Fabi

La Laguna e i fenicotteri

La Sardegna, oltre ad avere un mare meraviglioso, offre molto di più. Nella zona di Capoterra è presente una Laguna, abitata da tantissimi fenicotteri (abbiamo avuto la fortuna di avere la camera dell’hotel affacciata sulla laguna) che in questa zona hanno trovato il loro habitat ideale.

Laguna di Santa Gilla
Photo Credit: Eli and Fabi


La zona di Capoterra ospita una delle zone umide più grandi e più importanti d’Italia.
Abbiamo avuto l’occasione di visitare il CEAS, centro di educazione all’ambientale e alla sostenibilità, che, nella sua sede di Villa Spadaccino, organizza eventi per scuole, bambini e adulti volti a far conoscere l’habitat della laguna e a sensibilizzare le persone per la salvaguardia dell’ambiente (vi parleremo di questo centro in un post dedicato). Al CEAS ci siamo improvvisati biologi e abbiamo osservato al microscopio l’Artemia salina, ovvero un piccolo gamberetto con il quale si cibano i fenicotteri e che gli dà il tipico colore rosa.

Casa Spadaccino – CEAS Capoterra
Photo Credit: Eli and Fabi


I fenicotteri da diversi anni hanno scelto la zona di Capoterra e di Cagliari per fare i loro nidi. La loro presenza ha fatto sì che le saline di Cagliari non più in uso, venissero conservate e quindi salvaguardato anche l’ambiente, proprio per la loro presenza.

Saline Conti Vecchi

Oltre alle saline di Cagliari, un altro habitat per i fenicotteri è la zona delle Saline di Conti Vecchi. Abbiamo raggiunto le saline a bordo di un mini van della Piscedda Turismo che ci ha accompagnato per tutto il weekend.

Saline Conti Vecchi
Photo Credit: Eli and Fabi


Le saline di Conti Vecchi sono tutt’ora attive e sono un bene del FAI.
La visita alle saline è iniziata con un filmato proiettato nella falegnameria dove è stata presentata la storia di quest’azienda e la sua importanza per tutta la regione. Le saline hanno contribuito a dare lavoro alla popolazione sarda e a combattere alcune malattie. Oggi sono visitabili gli interni (uffici, laboratorio, falegnameria) e gli esterni (caselle evaporanti e salanti) visitabili a bordo di un trenino.

Uffici, falegnameria delle Saline Conti Vecchi
Photo Credit: Eli and Fabi


Durante la visita, oltre ad apprendere la lavorazione del sale abbiamo ammirato numerose specie di uccelli e ovviamente i frenicotteri.

Produttori locali


Oltre alle saline, siamo entrati in contatto con alcune aziende locali che ci hanno fatto conoscere e degustare i loro prodotti tipici.
Se pensando alla Sardegna ci veniva in mente il pane Carasau (buonissimo), il Panificio Fratelli Pireddu ci ha fatto scoprire la tradizione del pane in questa zona della Sardegna. Il suo pane è una vera opera d’arte: la crosta è croccante e la mollica si scioglie in bocca. Il Panificio Fratelli Pireddu realizza diverse tipologie di pane, da quello con la ricotta a quello con le olive.

Pane del Panificio Pireddu e Vino della Cantina Antigori
Photo Credit: Eli and Fabi

Ad accompagnare il pane, un bicchiere di vino della Cantina Antigori. Il vino delle Cantine Antigori ha il sapore della sua terra, i vigneti prosperano con i benefici del mare e delle montagne che li proteggono dal Maestrale.
Abbiamo avuto l’onore di conoscere e visitare l’azienda agricola Planu e Mesu, posizionata tra il mare e i monti. Planu e Mesu è immersa nella tradizione e nella storia, a pochi passi dalle coltivazioni si trovano dei fortini di molti anni fa.

Azienda agricola Planu e Mesu
Photo Credit: Eli and Fabi


Qui siamo tornati tutti bambini e Little Girl si è sentita subito a suo agio. Dopo aver fatto un giro tra i frutteti, siamo stati nella serra delle fragole a raccogliere e mangiare questo frutto. Abbiamo seguito poi la lavorazione delle fragole per fare la marmellata. E ovviamente l’abbiamo degustato insieme ad altri prodotti dell’azienda.

Cagliari


Capoterra dista circa 20 minuti d’auto da Cagliari. Grazie a Claudia di Trip Sardinia abbiamo scoperto una città meravigliosa.
Di Cagliari sapevamo soltanto che è il capoluogo di regione e nulla di più, non sapevamo nulla del suo passato, del legame con i pisani e delle sue torri.

Stemma città di Cagliari
Photo Credit: Eli and Fabi


Lo stemma della città di Cagliari raffigura delle torri che sono ancora visibili in città. La città è stata a lungo dominata dai pisani e dagli aragonesi, tanto che entrambi ne hanno lasciato traccia a livello architettonico (i pisani hanno voluto che Cagliari fosse realizzata a forma di aquila.).
Un’altra curiosità di questa città è il colore prevalente degli edifici, ovvero il bianco.

Porta San Pancrazio, Cagliari
Photo Credit: Eli and Fabi

Cagliari infatti è chiamata la città bianca e la città del Maestrale perché spesso è volentieri si trova il vento.
Perdersi tra le stradine della città é un attimo, soprattutto se ci troviamo nel centro, nel cuore della città, dove i palazzi lasciano spazio alle abitazioni più caratteristiche. Case ad un piano, con una stanza, molto lunghe con un esterno colorato. Claudia, la nostra guida, ci ha aperto la porta di una di queste case, la sua, e ci ha offerto un caffè accompagnato dai dolcetti tipici.

Centro di Cagliari
Photo Credit: Eli and Fabi

Folklore

La Sardegna ha una storia lunga e importante, abbiamo avuto il piacere di assistere a due spettacoli di balli e canti tradizionali, dove abbiamo potuto ammirare anche i vestiti tradizionali.
Grazie ad alcuni gruppi come Grp Folk S’Attobiu e Sa Scabitzada queste tradizioni non vengono perse, ma restano in vita.

Grp Folk S’Attobiu e Sa Scabitzada
Photo Credit: Eli and Fabi

Grazie a questa bellissima esperienza portiamo un pezzo di Sardegna nel cuore e speriamo di rivederla presto e di tornare in questa terra delle meraviglie.

Un ringraziamento particolare va a tutto lo staff dell’hotel Santa Gilla che ha organizzato l’evento e che ci ha dato l’opportunità di conoscere questa parte della Sardegna.

Su Unione Sarda è possibile leggere l’articolo sul Blog Tour.

In collaborazione con Hotel Santa Gilla

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